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Bonus verde: quali lavori rientrano e altre domande

Se stai progettando diversi lavori per sistemare il tuo giardino, avrai sicuramente sentito parlare del bonus verde. È un’agevolazione che viene rinnovata dal 2018 e che ha valenza, per ora, fino alla fine del 2020. Permette un risparmio all’utente che decide di effettuare lavori di restauro nella sua abitazione, come il bonus ristrutturazioni o l’ecobonus, ad esempio.

Alla fine del 2019, sembrava non ci fosse intenzione di prorogare l’iniziativa, ma per fortuna con il decreto Milleproroghe è stata estesa la validità anche le spese sostenute nel 2020. Quindi, se hai intenzione di apportare modifiche consistenti al tuo giardino, è sempre bene informarsi in quanto potresti ottenere un grande risparmio (e chi lo rifiuterebbe?).

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Ma cosa comporta? Cosa rientra nel bonus verde e a chi spetta? Scopri la risposta a queste domande e molte altre leggendo l’articolo.

Cos’è il bonus verde e cosa comporta?

L’Agenzia delle Entrate definisce il bonus verde 2020 in questo modo:

È una detrazione Irpef del 36% sulle spese sostenute nel 2020 per i seguenti interventi:

  • sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi
  • realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili.

Non è quindi uno sconto istantaneo sulla somma totale, ma più una specie di rimborso che di cui potrai fruire in quote annuali.

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IMPORTANTE
È applicabile su un importo massimo di € 5.000 per unità immobiliare a uso abitativo. Ciò significa che se per il progetto le spese previste sono di € 10.000, la detrazione andrà comunque calcolata su € 5.000. Eventuali costi di progettazione e manutenzione connessi agli interventi sono compresi.

Cosa rientra nel bonus verde?

Quali lavori rientrino nel bonus verde è un argomento che crea sempre un po’ di confusione non avendo una lista dettagliata e chiara degli interventi detraibili. Però, in questo articolo, vogliamo aiutarti e cercare di fare chiarezza.

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Forse partendo con i lavori che non rientrano nel bonus verde riusciremo ad avere un quadro più preciso. Non è detraibile l’ordinaria manutenzione del giardino, come la potatura periodica o la falciatura del prato, e neppure il solo acquisto di materiali o vasi per interventi eseguiti dal contribuente. Quest’ultimo infatti risulterebbe incluso nella normativa solo se inserito in un’operazione straordinaria del giardino ed il lavoro eseguito da una ditta specializzata, come ad esempio:

  • Realizzazione di aiuole o fioriere fisse
  • Allestimento a verde permanente di balconi e terrazzi

Da questo comprenderai che nel bonus verde rientrano tutti quei lavori di natura straordinaria che portano una modifica innovativa all’intero giardino o area interessata. Oltre ai due sopracitati, alcuni di questi interventi sono:

  • Installazione di impianti di irrigazione
  • Realizzazione di prati (in zolle o a semina)
  • Recinzioni
  • Creazione di pozzi

Chi può richiederlo? A chi spetta?

La detrazione può essere richiesta da privati per edifici ad uso abitativo. Non è consentita quindi per la sistemazione di giardini di uffici o negozi.

Buone notizie per i condomini, che potranno ottenere il 36% di detrazione Irpef su un totale pari a € 5.000 moltiplicati per ogni unità abitativa; quindi se in un edificio vi sono 10 appartamenti, il condominio potrà richiedere il bonus verde su un totale massimo di € 50.000. È bene ricordare però che che non vanno considerati eventuali negozi o uffici al piano terra.

Come pagare per il bonus verde?

Il pagamento di un intervento al proprio giardino o terrazzo che rientri all’interno dell’agevolazione deve essere pagato con un metodo tracciabile, che sia elettronico (bancomat o carte di credito) oppure più tradizionale (bonifico bancario/postale o assegno).

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Il pagamento deve essere effettuato da «chi possiede o detiene, sulla base di un titolo idoneo, l’immobile oggetto degli interventi e che ha sostenuto le relative spese», perciò dal proprietario, inquilino o comodatario dell’abitazione.

La spesa deve essere giustificata da una fattura che riporti la normativa relativa all’agevolazione e che espliciti un intervento che rientri tra quelli del bonus verde. Questa, insieme alla prova del pagamento, vanno poi ovviamente conservati nel caso di successivi controlli.

Come vieni rimborsato?

Il bonus verde viene erogato in 10 quote annuali di pari importo attraverso la compilazione della dichiarazione dei redditi, come il modello 730.

ESEMPIO
Esegui dei lavori al tuo giardino per un totale di € 7.000. La detrazione è da calcolare su un massimo di € 5.000, che perciò risulta € 1.800. Questi ti verranno restituiti ogni anno per 10 anni in importi di uguale valore, quindi in 10 rate da € 180.

 

Queste erano le domande più frequenti riguardo il bonus verde. Speriamo vivamente che questo articolo ti abbia aiutato a fare chiarezza sull’argomento, e se decidi di sfruttarlo facci vedere il risultato!

A proposito di Rita N.

Credo fermamente nel detto "Non si smette mai di imparare". Grazie alla mia passione per il living e il lifestyle, spero di riuscire a condividere nuove idee, dare consigli utili ed incuriosire il lettore.

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