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come potare le piante

Come potare le piante: le regole per non sbagliare

Come potare le piante? È sicuramente una domanda che ti sarai posto guardando gli alberi e i cespugli nel tuo giardino.
La potatura è l’attività di giardinaggio che forse più spaventa e confonde. Nessuno vuole arrecare danno alle proprie piante senza sapere quando va fatto o dove e cosa tagliare. Ma non c’è bisogno di temere le cesoie, partiamo dalle basi e così potrai potare le tue piante come un professionista.

Cominciamo con i motivi per cui dovresti potera le tue piante. E i motivi per cui non dovresti farlo.

Buoni motivi per potare

  • Per migliorare il vigore e la salute delle tue piante.
  • Per incoraggiare la produzione di fiori e frutta.
  • Per modificare la forma o dare un particolare direzione alla crescita.
  • Per ragioni di sicurezza, per esempio per rimuovere dei rami che potrebbero causare danni a strutture ed edifici ed evitare il contatto con i cavi elettrici.

Non è invece un buon motivo farlo per controllare la taglia o l’altezza di una pianta. In questo caso la soluzione migliore è assottigliarla, sfoltendo i rami interni, piuttosto che tagliarne la punta o ostacolarne la crescita.

Cosa potare?

C’è una semplice regola per capire quali sono le parti che possono essere potate senza danneggiare la pianta.
Tutto ciò che è morto, malato, morente o danneggiato può essere tagliato via.
E proprio perchè sono in queste condizioni dovresti tagliarle in quanto causano molto stress alla pianta.

Rimuoverle ne migliora la salute generale e, anche se la renderà un po’ bruttina, è meglio potarla e permetterle di ripararsi senza farle spendere energie inutilmente nel curare la parti malate.

regole per potare le piante

Supportare la struttura

Un’altra regola da tenere bene a mente è questa: gli alberi non devono mai essere recisi in cima. Se hai un albero che cresce troppo velocemente per lo spazio in cui è posizionato e ti viene la tentazione di cimarlo per accorciarlo, non cedere. La cosa migliore da fare è sostituirlo o convivere con l’errore.

Tagliare la cima danneggia la forma generale dell’albero e, al contrario, lo incoraggia a far spuntare nuovi rami per tendare di raggiungere la statura matura. Inoltre crea punti deboli nell’albero che lo rendono più soggetto a rotture.

Se hai un albero troppo largo per l’area in cui è paintato puoi sempre assottigliarlo rimuovendo alcuni dei rami più grossi all’interno, creando un aspetto più arioso e spazioso che potrebbe risolvere il tuo problema. Di certo non avrà effetti sull’altezza generale dell’albero, ma potrebbe alleggerirlo abbastanza da renderlo più adatto allo spazio dedicatogli.

Segui le linee

La potatura peggiore è quella che lascia i rami tagliati come monconi. Seguire le linee dei rami significa notare il flusso naturale della pianta, come cresce alla base o dal tronco, seguendo la linea fino alla fine.

Ci sono due tipi ti tagli da potatura: spuntatura e cimatura.

La spuntatura prevede il taglio delle parti più sottili dei rami così che la pianta ne crei di più forti, oltre ad aumentare il numero di rametti più piccoli su quel ramo.

La cimatura prevede la rimozione dei rami al loro punto d’origine che può essere vicino al tronco, ad un ramo laterale o anche vicino al terreno.

La spuntatura stimula la ricrescita mentre la cimatura la previene.

Se vuoi rimuovere il ramo ma vorresti che ne crescesse uno al suo posto allora taglialo appena sopra un bocciolo. Questo permetterà alla tua pianta di produrre un nuovo ramo. Se vuoi al contrario rimuovere il ramo e non vuoi che ne creasca uno allora tagliarlo al collare e non lasciare germogli.

A proposito di Elisa E.

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